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Sul gagliardetto d’ogni Grup. Folk. si può scorgere
conclamata una realtà: il sapore del tempo e la fragranza della vita. Non
c’è pubblicità organizzata che valga quanto l’amore alla propria terra
facendosene cultori appassionati, presentandola con il garbo e la
genialità di chi sa coglierne le bellezze naturali, gli usi, le
tradizioni, la fede, il lavoro come perenni “novità".
Il Grup. Folk. Mottarone fondato dall’Avv. Fiorito, 70 anni
orsono rivive nella celebrazione dei 10 anni della sua ricostituzione.
Furono anni gloriosi e degni di memoria, che hanno ispirato la rinascita
in un gruppo di volenterosi nella consapevolezza dei valori che
custodisce, allo scopo di mantenere e sviluppare un’amicizia solidale fra
la valle Agogna e le genti della montagna. Nella corsa veloce del tempo
che sembrava travolgere tutto c’è chi ascolta il silenzio che avvolge la
valle, chi la guarda ancora verde, punteggiata d’alpeggi, chi si commuove
al suono dell’Ave Maria, chi per la luce azzurra della madonnina e chi
soprattutto si sente parte della gente tenace e forte rimasta nell’antico
borgo della nostra montagna. Certamente c’è voluta fantasia ma soprattutto
sentimento perché la rinascita diventasse un impegno impellente, un
omaggio ai fondatori, al paese, alla valle, ai superstiti, ai morti.
Un messaggio affidato alle nuove generazioni, ai giovani,
all’aiuola vispa e graziosa dei giovanissimi, per portare la nostra
autenticità, dopo averla evidenziata nella vita paesana Sovazzese, nelle
feste caratteristiche delle valli, nelle località di fama turistica e
nelle comunità montane come la nostra. La prima tappa di un decennio è
galante di una motivazione di successo e di soddisfazione che impegna
tutti: componenti, dirigenti, sostenitori, famiglie e comunità con
apertura di cuore e d’orizzonti dal nostro paesello. Quando c’è tutto si
va sicuri e raggianti dietro un gagliardetto glorioso. Occorre la lanterna
della costanza e della concordia come quando il lavoro era preghiera, per
sciamare e tornare alla nostra Sovazza, con la visione esaltante della
Madonnina cucita nello zaino degli alpigiano e dei pellegrini.
Fr. Giuseppe Maestri
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