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Relazione restauro
 
Inaugurazione

LEONARDOITALIA   RESTAURI                                                              di Minioni Daniele
Oggetto: Edicola devozionale ottocentesca “ Madonna con bambino”
Località Vezzo, frazione di Gignese  VB

Intervento di restauro conservativo.

 Il manufatto fu sottoposto ad interventi strutturali intorno agli anni settanta, partendo dal manto di copertura ampliato, con la sostituzione degli antichi coppi con tegole tipo marsigliesi.  Le acque piovane vennero convogliate in gronde e pluviali collegati a pozzetti. Le opere di riordinamento vennero estese all’apparato murario compreso il piccolo altare presente all’interno e al cancello di accesso. L’altare in questione originariamente si presentava più basso rispetto alla mensola addossata alla specchiatura principale, la quale era completata da un terzo piano presente ai piedi della Madonna, affrescato. Oggi è quasi scomparso e lo si può intravedere grazie alla ricostituzione tonale mediante velature ed attraverso il piccolo lacerto presente sul lato destro osservando la figura della Madonna. Il restauro ha permesso oltre al riposizionamento del piccolo altare e la ricostruzione della mensola retrostante, l’eliminazione del cemento, principale causa del degrado, presente sulla superficie pavimentata e in parte sulle murature. La prima fase del restauro ha riguardato l’asportazione totale degli intonaci incompatibili, compresa la pavimentazione, nello stesso tempo, è stato smontato il piccolo altare e ricollocato nella sua posizione originale. Tale operazione ha fatto riemergere l’antica coloritura presente sulla mensola addossata alla muratura, parzialmente danneggiata e satura di sali (essa presentava tracce dell’antico decoro marmoreo).  Quindi si è passati alla ricostruzione delle parti liberate previ abbondanti lavaggi eseguiti con acqua distillata al fine di asportare la grande quantità di sali idrosolubili; l’intervento è stato ripetuto per più giorni affinché le materie costituenti l’intonaco risultassero desalinizzate. Una volta ricostruite le parti danneggiate (con malte a base di calce aerea ed idraulica naturale), si è proceduto a riqualificare la superficie decorata. L’intervento è proseguito con il risanamento delle superfici affrescate, procedendo con l’applicazione di impacchi e successivamente con la riqualificazione delle parti abrase  con perdite di intonaco, attraverso l’uso di malte composte da calce aerea stagionata. Ciò ha permesso una buona interazione con l’esistente, favorita dall’accurata scelta degli inerti e del metodo di applicazione. La lavorazione di queste materie, che doveva tenere conto dell’interazione visiva fra l’esistente e le risarciture, è stata ottenuta mediante correzioni tonali eseguite con  acquerelli. Questo tipo di intervento è stato utilizzato anche per le superfici con la presenza di decorazioni, al fine di ridurre il più possibile la differenza fra integrazione e coloriture originali. La struttura, a parte il piccolo altare, non presentava grosse modifiche; le parti architettoniche maggiormente soggette al degrado come semi colonne e parti del modellato, sono state in gran parte ricostruite. Gli interventi di integrazione cromatica mediante rigatino tonale e selezione cromatica hanno riguardato esclusivamente le superfici affrescate con la presenza di figure, mentre le parti decorate sono state integrate pittoricamente riportandole allo stato originale. Sulle superfici con totale assenza di  parti pittoriche sono stati eseguiti neutri. E’ stato modificato, anche il piccolo cancello di accesso, ripristinando la tipologia originale del materiale, il legno. Si auspica in futuro un maggiore rispetto ed attenzione per le opere d’arte presenti sul nostro territorio da parte di enti pubblici e società elettriche.
                                                                                                          Minioni Daniele

 
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