A
conclusione dei lavori di
restauro della cappelletta si è svolta sabato pomeriggio a Vezzo una
breve cerimonia che ha visto la presenza di un nutrito gruppo di
locali e villeggianti.
Ha preso per primo la persona a cui va il
merito di aver patrocinato il restauro: l’ing. Roberto Vitali, il
quale ha ringraziato, oltre ai intervenuti, le persone e gli enti
che hanno permesso di realizzare l’opera. È poi seguito l’intervento
del responsabile della ditta Leonardoitalia di Ghiffa, Daniele
Mignoni, il quale ha spiegato le modalità e le tecniche impiegate
nel restauro, eseguito sotto il controllo della Sovrintendenza
regionale.
Vittorio Grassi
ha fornito notizie sulla cappelletta e sulla devozione alla Madonna
di Oropa, ricordando il santuario realizzato a Migiandone da Gaetano
Bessero nel 1820. Interessanti anche le notizie sui committenti:
la
famiglia De Antonio Maria, derivata da un Visconti
di Massino trasferitosi a Vezzo nel Cinquecento. Con altri
cambiamenti del cognome sono poi derivati il ramo De Antoni e quello
dei De Prosperi, da cui il senatore Francesco Conelli De Prosperi di
Lesa.
Dopo un intervallo musicale, durante il
quale la giovane e brava Betty ha cantato una suggestiva Ave Maria,
è toccato a don Giorgio concludere la cerimonia con una preghiera e
la benedizione.
Al termine, il generoso rinfresco nella
dimora Vitali, in quella che fu l’abitazione di don Vittorio Genta,
il parroco di Vezzo a cui Mario Soldati dedicò il volume
La messa dei villeggianti.
V.G.