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Negli alpeggi che si snodano lungo la valle dell'Agogna è
arrivata finalmente l'elettricità. Così anche i casolari sparsi e le «
alpi » della verde valle d'ora innanzi potranno usufruire di detto «
servizio » che sarà di aiuto per rendere meno gravosa la loro fatica e
suona come premio alla vita di sacrifìci e attaccamento alla terra.
Però si è pagato un altissimo prezzo al progresso; là dove la valle
offriva pendii verdi e silenti, boschi vetusti e pascoli immacolati
dall'artifizio, spun-tano orribili pali di cemento ora in fila indiana ora
a zig-zag in una selva a non finire che offendono la vista e deturpano il
paesaggio.
Alle nostre rimostranze ci fu risposto : « ma per la verità ci avevano
detto,
ci avevano promesso, poi invece, poi qui, poi là, vedremo di verniciare...
speriamo, vedremo!... ». Il tutto seguito da occhi volti al cielo e tirar
di gran sospiri !
Noi crediamo, molto pragmaticamente, che non sì poteva evitare l'insulto
alla Natura e al paesaggio; abbiamo detto che un prezzo al progresso si
deve pagare; però crediamo che almeno la « dorsale » si poteva interrare;
dalla quale poi derivare i bracci i quali mai dovranno essere verniciati
color verde, ma lasciati così nella loro nudità oppure tentare tinte
mimetiche (chiazze di verde, giallo, marron), nella speranza di ridurre
l'offesa.
C. A.
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