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Il 31 ottobre del 1760 Vezzo si separava dalla matrice di Carpugnino e veniva eretta in parrocchia. Il tempo di raccogliere le offerte necessarie e si dava inizio alla costruzione di una nuova chiesa. L'attuale edificio, di ordine corinzio e secondo taluni realizzato su disegno del canonico Zanoia, fu costruito verso il 1790 su terreno donato da don Carlo Bartolomeo De Antonis di Vezzo. Esso nel 1793 era così descritto: «La chiesa parrocchiale è posta in un angolo del paese, in un luogo un po' eminente e vicina alla casa parrocchiale.
Una lapide ricorda la data di erezione della parrocchia e l'elenco dei suoi parroci, tra i quali il vescovo ausiliario mons. Francesco Pranzi e don Vittorio Genta, ricordato da una lapide sulla piazzetta e nel romanzo di M. Soldati: La messa dei villeggianti.
la metà dell'Ottocento da Andrea Francinetti
di Gignese. Una porta accede al campanile. Il coro è sormontato da una
cupola di stile rinascimentale con grandi finestre. Vi troneggia una
grande statua della Madonna Assunta. Sulla sinistra la cappella con
statua alla Madonna Addolorata, e quindi il fonte battesimale. Non
mancano quadri di pregevole fattura, anche se il più prezioso, una
tavola quattrocentesca raffigurante
la Pietà, e attribuita al Maestro di San Rocco a Pallanza fu
trasferita nel 1914 presso il Museo del Paesaggio di Pallanza,
dove attualmente si trova. |
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