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Essa, edificata con il concorso dei proprietari delle
ville, è lunga 20 metri e fu costruita secondo le prescrizioni
ecclesiastiche. E' provvista di tutto l'occorrente per la celebrazione
della S. Messa e altre funzioni di Chiesa, ed è aperta al culto dal mese
di giugno a tutto settembre con soddisfacente frequenza di villeggianti
in ogni funzione anche feriale. Benedetta l'anno scorso 1927 da Mons.
Ettore Castelli, protonotario apostolico delegato dal Vescovo di Novara
Mons. Giuseppe Castelli, è governata da un Consiglio di quattro membri e
da due Fabbriceri con presidente il parroco di Gignese. Ad essi spetta
la manutenzione e la provvista di quanto fa bisogno per l'esercizio del
culto. Una chiave dell'Oratorio anzidetto sta sempre nelle mani del
parroco Arciprete di Gignese. Il Consiglio e i Fabbriceri durano in
canea tre anni e sono confermagli.
Il sacerdote che nei mesi estivi celebra in detto Oratorio è dalla
Fabbriceria proposto all'Ordinario Diocesano (il Vescovo) e dalla
Fabbriceria pagato.
La resa dei conti si fa annualmente al chiudersi della stagione ».
Così scriveva don Giovanni Prandi sul "Questionario della Parrocchia di
San Maurizio" dell'anno 1928. Ogni qualvolta il Vescovo compiva la
visita pastorale alle Parrocchie, i parroci erano tenuti a presentare il
resoconto e l'inventario di tutti i beni mobili e immobili delle
Parrocchie da loro amministrate. La chiesa dell'Alpino fu eretta in
concomitanza di tempo con quella del Mottarone e tutte e due dedicate
alla Madonna della Neve. Furono affidate a due rispettive Fabbricerie
costituite secondo un preciso Statuto, perché provvedessero alla loro
amministrazione. La chiesa dell'Alpino fa parte dei beni ecclesiastici
di Gignese perché costruita sul suo territorio parrocchiale, mentre la
chiesetta del Mottarone fa parte dei beni della Parrocchia di Levo
perché eretta su territorio di codesta Parrocchia.
Pubblichiamo il testo della lettera di don Prandi, datata 10 settembre
1932, con la quale l'Arciprete chiedeva al Vescovo di Novara la nomina
dei due fabbriceri scelti dai villeggianti e approvati dallo stesso
Parroco di Gignese. « Eccellenza Rev.ma, Le comunico come i benefattori
della Chiesa dell'Alpino, usando del loro diritto derivante dal Decreto
Vescovile 10 giugno 1929, elessero quali Fabbriceri di detta Chiesa per
la durata dì tre anni i signori Cav. Avv. Giano Ticozzi ed il Comm.
Egidio Rampolli. In attesa della regolare approvazione, profondamente la
ossequio ».
Gignese, 10 settembre 1932
Della Ecc.ma III.ma e Rev.ma Umil.mo in G.C. Arciprete D. Prandi -
Presidente Fabbriceria dell'Alpino di Gignese è punto fermo richiesto
dal Diritto Canonico che ogni Fabbriceria ecclesiastica abbia come
presidente il Parroco protempore di quella Parrocchia. Dallo Statuto
stralciamo quanto segue:
« Avuto il parere favorevole del Parroco, con questo nostro decreto
diamo il necessario consenso, a termini del canone 1126 del Codice di
Diritto Canonico, all'erezione della Chiesa nel luogo designato e
secondo il disegno presentato.
Ordiniamo:
- che la Chiesa da dedicarsi alla Madonna della Neve abbia per
rettore il parroco protempore di Gignese, nel cui distretto parrocchiale
essa sta per sorgere;
- che alla manutenzione e all'amministrazione temporale di essa
sovraintenda un consiglio di fabbriceria composto dal parroco protempore
presidente e da due membri da rieleggersi o da rinnovarsi ogni triennio
da NOI su proposta del PARROCO;
- che i bilanci e i consuntivi come gli atti eccedenti l'ordinaria
amministrazione, secondo le leggi canoniche, vengano sottoposti
all'approvazione ecclesiastica competente. (Il parroco del luogo e
l'amministratore delegato del Vicariato) .
Per un lungo periodo di tempo la Curia di Novara si interessava a
mandare ogni anno, nei mesi di luglio e agosto, un sacerdote cappellano
dell'Alpino, per svolgere l'assistenza liturgica e pastorale in accordo
con il parroco di Gignese secondo le particolari necessità dei
villeggianti di questa zona.
Da alcuni anni invece la stessa Curia ha stabilito di affidare detta
missione al Parroco dì Gignese, dato che la chiesa e la casa dell'Alpino
sono su territorio parrocchiale di Gignese, come fu voluto dall'allora
don Picena. A lui difatti spetta ogni giurisdizione ecclesiastica per la
celebrazione di matrimoni ed altre funzioni liturgiche. Siamo
dell'avviso che il sacerdote parroco, se è in buone condizioni di
salute, possa svolgere con piena efficienza l'assistenza religiosa
all'Alpino per tutto l'anno, anche nella stagione di maggiore affluenza
di villeggianti, senza la necessità di ricorrere ad altri sacerdoti.
Viene data così una impostazione di pastorale in comunione con l'intera
comunità di Gignese, dove è pure presente d'estate un numero
considerevole di villeggianti, con il quale è giusto vivere insieme un
program-ma religioso.
Secondo le nuove norme volute dal Concilio l'istituzione "Fabbriceria" è
superata; ora si da una maggiore possibilità ai fedeli di partecipare,
non solo all'amministrazione dei beni di una Parrocchia, ma soprattutto
alla propulsione di ogni programma pastorale insieme al proprio parroco,
collaborando con lui al bene dell'intera comunità parrocchiale.
Mentre a Gignese, dopo i primi tentativi andati a vuoto, si attendono
tempi maturi per strutturare un consiglio parrocchiale di pastorale che
dovrà includere anche una rappresentanza dei villeggianti dell'Alpino,
ora si sta provvedendo a costituire un gruppo provvisorio che aiuti il
parroco nell'amministrazione dei beni. Perciò giustamente i vecchi
Fabbriceri hanno presentato le dimissioni dall'incarico, che furono
accettate dal Parroco ».
Abbiamo voluto pubblicare la cronistoria dell'Alpino perché ognuno sia a
conoscenza in maniera giusta ed esauriente di ogni fatto, in attesa di
porre le basi per una nuova struttura che avrà lo scopo di collaborare
con il sacerdote parroco a mantenere in efficienza i beni ecclesiastici
affidatici dai nostri padri; nello stesso tempo sappia offrire una
disponibilità di tempo e di buona volontà per lavorare insieme in favore
di tutta la comunità cristiana costituita dai Gignesini e dai
villeggianti sempre numerosi e assidui presso la nostra Parrocchia.
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