|
Anche quest’anno,
come da 35 anni a questa parte, si è tenuta a Gignese l’annuale
Festa degli Alpini, festa fortemente voluta da persone che ora
come diciamo noi sono tutte “ andate avanti “. Chi di noi non
ricorda l’infaticabile Capo Gruppo Zanda, il Serafino Strola
“Fin”, il Giop, il Van Masè De Gaudenzi, il Manni. Il Ricci, il
Lin Strola ecc. e scusate ma alcuni non sono stati menzionati,
semplicemente perché se no si incorrerebbe il una lista di
persone e non e questo lo scopo. Dicevo, ah, Festa degli Alpini,
che di anno in anno se non fosse per gli amici degli alpini, non
si sarebbe fatta Si vedono persone prodigarsi nell’allestimento
del Campo, chini sui fornelli, presi nel vortice del servizio,
muti, schivi, presi nel lavoro con tanto di quello spirito
alpino in corpo che si fatica a credere che non lo siano. |
|
Ora non
voglio fare il riassunto dei tre giorni di festa con
palloncini, fuochi d’artificio , sfilata complesso
ballo,ecc. senza lasciare da parte le specialità
gastronomiche cucinate con maestria e…spirito alpino, ma
vorrei esaminare la fatica, l’ansia, il tempo, le solite
litigate ecc. sembra veramente di essere ancora sotto la
naja…chi di noi ha fatto il militare nelle truppe alpine sa
cosa vogliono dire le marce, la fatica lo stare gomito a
gomito per lunghi periodi con commilitoni, alcuni con un
carattere non proprio mansueto, anzi sembrava quasi che la
fatica desse loro più forza e così…..giù a rompere le balle
a noi stanchi morti….!!!! |
|
Scusate, mi
sono lasciato andare un po’, ma la cosa era voluta, voluta
per fare capire agli addetti al lavoro che durante una festa
si possono creare degli attriti, delle incomprensioni, si
arriva perfino a litigare, e nella natura degli uomini
quando si è in tanti chissà come mai le cose prendono una
brutta piega. Brutta piega che da noi, dagli alpini, assume
un aspetto diverso…..sembra di essere in caserma quando si
mollavano i muli…
Chi non se lo ricorda, muli dappertutto, alpini dappertutto,
cinque minuti di fuoco e poi tutto alla normalità, così sono
le nostre liti, i nostri dissensi….tanto rumore per nulla…!! |
|
Ora, dopo che
è stato fatto un cazziatone, anche perché non si può dire
sempre che va tutto bene, che le bandiere e le penne degli
alpini sventolano al sole e che non piove mai, vorrei
veramente ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per
la buona riuscita della festa, tutti coloro i quali
servivano ai tavoli,sembravano bersaglieri più che alpini da
quanto correvano,coloro i quali si sono dati da fare in
cucina sotto lo sguardo severo e bonario di Carluccio, tutti
i grigliatori al comando di Enrico, detto Enrichetto per la
sua prestanza fisica, e non dimentichiamo gli uomini di
Pietro, i polentai, infine i Ragazzi, ragazzi che hanno
dato tutto quello che potevano per la buona riuscita della
festa, grazie grazie a tutti. |
|
Un ultimo
saluto e ringraziamento al Capo Gruppo Roberto Rescalli,
grazie sig. Tenente ed al segretario Valeriano Tondina che
pur non in pieno vigore fisico ha dato tutto se stesso per
la buona riuscita della Festa,grazie Ciccino……….!!!!!!!!!
G. MANNI
|
 |
|
Gli Alpini di Gignese
in gita a Mantova
da
il vergante
La tradizionale gita che il
Gruppo alpini di Gignese organizza ogni anno per i
soci e i simpatizzanti si è svolta domenica 3
ottobre 2010 e ha avuto come meta la città di
Mantova. Una quarantina i partecipanti, che sul
pullman Pirazzi hanno raggiunta la località, dopo
una sosta con abbondante colazione per affrontare
l’impegnativa trasferta.
In piazza Sordello ci attendeva la giovane simpatica
Brunella, che con competenza e garbo ci ha condotti
alla visita dei vari monumenti: un’occhiata
all’ombroso parco del palazzo ducale, all’antica e
suggestiva chiesa Rotonda di S. Lorenzo, alla
sontuosa basilica di S. Andrea. In piazza Sordello,
uno sguardo alle numerose e invitanti bancarelle
gastronomiche, prima del trasferimento
all’agriturismo La Rasdora. Un ghiotto pranzo che ha
alzato il morale e l’allegria per prepararci alla
visita del pomeriggio: il Palazzo Te. Tutti col naso
in su ad ammirare le grandiose decorazioni delle
sale, col sapiente commento di Brunella.
E infine, contenti e soddisfatti, sulla via del
ritorno a casa, con un sentito ringraziamento agli
organizzatori e un arrivederci alla prossima
occasione.
|
Gita degli alpini
La Spezia - Portovenere |